Workflow 5ds/5dsr, calibrazione lenti, editing.

Ebbene, abbiamo una fotocamera costosa fra le mani, capace di fare miracoli nelle giuste condizioni e delle lenti in grado di risolverla; scattiamo come dei moderni Bob Lee Swagger per avere immagini nitide anche al 200%.

Poi apriamo i file e troviamo le immagini leggermente fuorifuoco , oppure le editiamo nella maniera sbagliata e magari non usiamo le possibilita’ che il nostro investimento ci regala.

1-CALIBRAZIONE LENTI

Ebbene si, abbiamo investito i nostri dindini guadagnati duramente in attrezzatura luccicante e prestante, ma abbiamo investito anche per calibrarla o ci aspettiamo di averla in perfetto ordine d’uso solo perche’ comprata nuova?

Molti dimenticano quanto sia importante calibrare una lente per ogni fotocamera e oggi grazie ai software o anche alla stessa microregolazione che le nostre fotocamere ospitano nei loro menu, possiamo farlo in maniera piu’ o meno artigianale.
Molti possono,se risulta abbastanza comodo, farlo con la solita configurazione delle tre pile o con altre soluzioni piu’ o meno artigianali.
Qua qualche link ufficiale di Canon e non:

https://learn.usa.canon.com/resources/articles/2016/af-microadjustment-landing.shtml

https://www.the-digital-picture.com/Photography-Tips/af-microadjustment-tips.aspx

Io alla fine ho voluto la certezza investendo sul software Focal 2 di Reikan e posso ritenermi soddisfatto vedendo che sia nella calibrazione assistita, che nel tst di affidabilita’ af e resa della lente alle differenti aperture focali, la microcalibrazione ottenuta e’ visibile sia numericamente che nelle immagini riprodotte in seguito dall’insieme fotocamera=lente calibrata.
Liberi di intraprendere una o l’altra strada, l’importante e’ farlo per USARE realmente l’hardware che abbiamo comprato nella maniera giusta; col programma ho trovato utilissima la feature del test resa lente a seconda dell’apertura, in grado di spiegarmi i migliori diaframmi da usare per la mia combinazione.

qua un esempio della resa del 35L 1.4 montato sulla mia fotocamera, si vede dove sta il picco e quanto perde da un lato per apertura e dall’altro per diffrazione. So che fino a f11 non va cosi’ male 🙂

2-Editing

Esistono varie possibilita’ per editare un file di una Canon, il programma proprietario DPP, Lightroom di Adobe, Capture One, Dxo..
Solo una consente di avere una resa DEGNA sia nello sviluppo, sia nei risultati; questo programma e’ Capture ONE di Phase ONE.

Sappiamo tutti la difficolta’ di usare Digital Photo Professional di Canon nello sviluppare parecchi file, ma almeno abbiamo il DLO e i colori originali del produttore!
Sappiamo tutti la semplicita’ del workflow della suite Adobe, la facilita’ nel catalogare ed editare, esportare su photoshop, applicare watermarks, batch editing, ecc ecc.
Di fatti lo standard e’ Lightroom.

E allora perche’ Capture One e’ la soluzione DEGNA?

Perche’ quando vogliamo editare 50mpx vogliamo il massimo dettaglio ottenibile, la massima fluidita’ nel workflow e la qualita’ massima di visualizzazione dell’immagine stessa e Capture One offre queste cose con in piu’ la curva Luma, la struttura come parametro, una demosaicizzazione e uno sharpening di altro livello e la possibilita’ di mascherare su piu’ layers il nostro sviluppo.

Un esempio

Come vedete a destra, l’immagine di Capture One e’ piu’ nitida al 100% dei 50mpx dandoci la presenza del tessuto della giacca e della texture del muro, non rappresentati per bene dall’immagine di Lightroom a sinistra.
Quindi aggiungendo a questo una prestazione piu’ che doppia nel gestire 50 mpx , abbiamo il prodotto perfetto?
NI!

Perche’ la gestione database, watermarking, esportazione e interfaccia con altre suite come Photoshop e’ piu’ meccanica, non abbiamo l’unione panorami o l’hdr con dng finale e tante altre chicche e NON ABBIAMO i profili colore Cobalt , cioe’ dei profili calibrati e perfettamente sovrapponibili come resa su qualsiasi raw apriamo, regalateci da quel genio altruista di Raamiel.
Nello specifico, condivido con chi mi legge questo profilo 5dsr e 5ds (va selezionato nei profili una volta copiato fisicamente nella cartella color profiles della suite di Phase One) che permette ai possessori delle suddette fotocamere di godere della qualita’ elevata paragonabile a quella dei profili Cobalt su Capture One.
Qua due esempi:

profilo default

profilo mod

profilo Cobalt su LR

Profilo default

Profilo Mod

In definitiva, attualmente la soluzione ideale sarebbe quella di provare i 30 gg di prova concessi da Phase One con la sua suite Capture One e verificare se i pro sono superiori ai contro nello specifico sviluppo dei mega files che otteniamo con le nostre fotocamere.
Con questi esempi finisce la parte dedicata all’ottimizzazione.
Buona luce!

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